VAL MOROBBIA: alcuni beni culturali non vengono protetti dalle antenne!
In allegato ricevete un articolo che riguarda la Val Morobbia: mentre il Tribunale amministrativo cantonale riteneva che l’impianto contrastasse col carattere monumentale dell’edificio con vincolo di conservazione della chiesa parrocchiale quale bene culturale protetto, il Tribunale federale ha invece stabilito che l’interesse pubblico di servizio di telefonia è più importante dell’aspetto estetico dell’antenna. Secondo la massima corte giudiziaria elvetica il Tram si era infatti basato solo sul criterio di tutela del monumento senza considerare quanto prevede la Legge federale sulle telecomunicazioni, ovvero l’obbligo di garantire a tutte le cerchie della popolazione in tutte le regioni della Svizzera il servizio pubblico di telefonia.
A PAYERNE invece ben 2 permessi di costruzione RIFIUTATI per le antenne 5G di Salt e Swisscom avrebbero rovinato la vista sul borgo medievale e quindi non le si costruiscono.
Il Tribunale amministrativo e di diritto pubblico del Canton Vaud ha confermato la decisione del comune di rifiutare l’autorizzazione alla costruzione di una nuova antenna 5G di Salt.
“In questa zona aperta l’antenna rischia di danneggiare il patrimonio culturale del sito. La vista della città medievale di Payerne, in particolare della collina, verrebbe in qualche modo alterata. Il sito storico è chiaramente un’area sensibile per il Comune”.
L’abbazia appartiene alla rete di abbazie di Cluny.
Pure la domanda di Swisscom ha ricevuto lo stesso trattamento da parte del Comune.
24heures.ch – 03.06.2023 – L’antenne 5G aurait gâché la vue sur le bourg médiéval

Sur la route de Neuchâtel, un gabarit simule toujours l’impact visuel qu’aurait dû avoir l’antenne de téléphonie sur l’abbatiale de Payerne – © Jean-Paul Guinnard